MISURE STRAORDINARIE PER LA QUALITA’ DELL’ARIA

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La Regione Emilia-Romagna ha approvato le nuove Misure straordinarie per contrastare l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria.

Dal 1° marzo, scatta nel Comune di Vigarano Mainarda e in tutti gli altri Comuni della pianura dell’Emilia-Romagna sotto i 30.000 abitanti, il blocco alla circolazione per i veicoli privati euro 0 ed euro 1 nei centri abitati dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30.

Tutto questo per ottemperare, il più in fretta possibile, a quanto previsto dalla condanna all’Italia della Corte di Giustizia Europea del novembre 2020 circa la qualità dell’aria nel nostro Paese, per ciò che riguarda il Bacino padano.

Il Comissario Straordinario del Comune di Vigarano Mainarda, il Dott. Massimo Di Donato, al fine di ottemperare alle indicazioni della Regione, ha emanato l’Ordinanza n. 7 – “Misure straordinarie per la tutela della qualità dell’aria.

Le misure straordinarie previste dall’Ordinanza sono le seguenti:

MOBILITA’ – A partire quindi da lunedì 1^ marzo e fino al 30 aprile nel centro abitato del Comune di Vigarano Mainarda, non potranno circolare i veicoli privati euro 0 ed euro 1 dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, salve specifiche deroghe previste nell’Ordinanza.

Per verificare il rispetto delle misure di limitazione della circolazione, verranno rafforzati i controlli, che per i Comuni con popolazione tra i 5mila e i 20mila saranno 200 l’anno, anche se l’efficacia sanzionatoria dei divieti previsti nell’Ordinanza in relazione alla mobilità, è subordinata alla realizzazione degli interventi di installazione della cartellonistica stradale necessaria a renderne note le prescrizioni.

RISCALDAMENTO – Per quanto riguarda il riscaldamento, è vietato da subito utilizzare nei comuni sotto i 300 metri, nel periodo 1^ ottobre – 30 aprile generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa ad alto impatto emissivo sotto la certificazione a 3 stelle. In caso di misure emergenziali scatta, per tutti i comuni di pianura, il divieto di utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa ad alto impatto emissivo sotto la certificazione a 4 stelle e l’obbligo di ridurre la temperatura di almeno 1 grado fino a massimo 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali e fino a massimo 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali. La misura non si applica a ospedali e case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive.

ABBRUCIAMENTI – Sempre dal 1^ ottobre al 30 aprile sono vietati gli abbruciamenti dei residui vegetali, agricoli o forestali in tutti i comuni di pianura. È consentita, da parte del proprietario o dal possessore del terreno, la deroga per la combustione sul posto in piccoli cumuli non superiori a tre metri steri (metri cubi) per ettaro al giorno per soli due giorni all’interno del periodo, nelle zone non raggiunte dalla viabilità ordinaria e solo se nella zona non è stata attivata la misura emergenziale per la qualità dell’aria e non sia attivo lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi.

AGRICOLTURA e ALLEVAMENTI – In tutti i comuni di pianura, in caso di attivazione delle misure emergenziali, è vietato lo spandimento dei liquami zootecnici senza interramento immediato o iniezione diretta al suolo. Sono fatte salve le deroghe per sopraggiunto limite di stoccaggio, verificato dall’autorità competente al controllo.

La Regione Emilia Romagna ha emesso un comunicato informativo relativo alle misure adottate.

Di seguito il link al sito Liberiamo l’Aria della Regione Emilia Romagna, nel quale si possono trovare ulteriori informazioni sui vari provvedimenti e materiale informativo in continuo aggiornamento.

 

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